FOrSe è chE la prima cosa che penserei, se questa esistenza fosse meritocratica su ogni aspetto e la fortuna non fosse contemplata, sarebbe: "quello che ho, me lo merito tutto", con la premessa che ho solo del superfluo e mediocrità a 360°.
Una cosa che potrei meritarmi è più fiducia in me stesso, ma l'autostima è per i superbi millantatori, vanesi del troppo fumo ed esperti dell'atteggio, nonché per quelli pieni di figa; ma tanto lo si vede subito che quella autostima lassù è acerba...
Una cosa che potrei meritarmi è più fiducia in me stesso, ma l'autostima è per i superbi millantatori, vanesi del troppo fumo ed esperti dell'atteggio, nonché per quelli pieni di figa; ma tanto lo si vede subito che quella autostima lassù è acerba...
Quanto può valere un mio disegno? se la sua quotazione di mercato fosse almeno un panino ( e non prosciutto semplice... quantomeno insalate pomodori e bresaola ), sarei già un uomo sufficientemente ricco, e penserei di poterne fare di strada.Ma non la strada che presume il gergo comune, intendo la strada dell'essenziale, deviata dal superfluo, quella dove a un certo livello poggiamo tutti, che comunica con percepibili vibrazioni e non ha paura, nemmeno della mediocrità.
Ah... cosa entra il disegno?
Una beata minchia.... ma per un panino al prosciutto ve lo stampo su carta lucida A5.
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